GRAVIDANZA: I QUATTRO MOMENTI TOP PER SENTIRSI MAMMA

Non è facile descrivere la sensazione che accompagna la scoperta di aspettare un bambino.
Io ci son passata ormai quasi 10 anni fa e ripensandoci in questi giorni mi sono chiesta: “Ma qual è il momento preciso in cui una donna si sente mamma?”
Ho pensato a 4 momenti in particolare…ma ditemi il vostro se non ho azzeccato!!!

1- QUANDO  LEGGI “POSITIVO” IL TEST DI GRAVIDANZA
E’ quel momento in cui la tachicardia la fa da padrona perchè in fondo in fondo non sai cosa sperare. Si, lo vorresti tanto. Ma se fosse “si” la consapevolezza (esatta peraltro) sarebbe che “tutto sta per cambiare”. Se fosse “no” sarebbe una delusione grande.
C’è chi fa il test in totale solitudine, subito, appena pensa alla possibilità di essere incinta….
c’è chi , mantenendo il rito sacro nella solitudine, si prepara con rigore, aspetta l’orario giusto (la prima urina del mattino) e va a dormire la sera prima con un senso di emozione e agitazione.
C’è chi condivide il momento della scoperta con il compagno, il marito oppure anche con la sorella o un’amica.
In qualsiasi modo sia gestita, la scoperta è preceduta da minuti lunghissimi, interminabili (tre minuti durano tantissimo se li vivi secondo per secondo!) in cui vedi comparire nella “finestrella bianca della verità” un colore, prima debole e poi più deciso che si definisce in una o due lineette….due lineette? E’ vero? Leggo e rileggo il bugiardino, sia mai che abbia letto un articolo determinativo sbagliato o abbia omesso un “non” che cambia la vita….

Due linee…è vero, sono due. E’ definitivo, ma può esserci un errore? Allora realizzo che qui si dice che aspetto un bambino e per non esaltarmi troppo resto calma….aspetto domani mattina e faccio un altro test…si sa mai…
Però l’idea di essere incinta mi fa sentire strana…sono mamma.

2-QUANDO FAI LA PRIMA ECOGRAFIA
E’ il momento in cui il monitor si accende e il nostro sguardo ci entra dentro come a vedere tra ombre nere e grigie qualche linea riconoscibile e scrutando in quella oscura mezzaluna….eccolo! Un fagiolo, sembra proprio un fagiolo. E’ un monitor, sto guardando un monitor. Non è facile collegare a quel monitor la mente e la pancia. Incredibile. Ho un fagiolino nella mia pancia e senti qua….- l’ecografista accende l’audio….- un cavallo in corsa! Il cuoricino! cm2,5 e un cuoricino che batte all’impazzata. Mi sento mamma. Sono già mamma. Che bello, aiuto.


3-QUANDO LO SENTI MUOVERE
E’ il momento in cui senti qualcosa nella pancia, ma non è una sensazione normale. Ti sembra un moviemento diverso da quello che prevede il normale transito digestivo….Ti chiedi:”Sarà lui?” Poi passano i gironi e senti chiaramente che qualcuno ti ha sferrato un piccolo calcio….dentro! Ti guardi la pancia, lo risenti. C’è una personcina che cresce dentro di me, finalmente non è più solo un’idea. E’ reale, concreto. Scalcia, si fa spazio, nuota, si gira, prende contatto con la vita che lo protegge e lo nutre. Meravigliosa sensazione. Mi sento mamma.

4-QUANDO NASCE
E’ il momento in cui sai o ti dicono che è nato (perchè la fase espulsiva è finita e lo senti, eccome se lo senti, oppure perchè , dopo l’intervento in cui hai sentito tirare, ravanare e manipolare, senti un vagito e vedi comparire il tuo cucciolo). Caspita, davvero difficile descrivere quel momento. Ogni donna lo ha scolpito a suo modo nella memoria visiva, tattile, olfattiva…I sensi si mescolano e fanno di te un tutt’uno. Sei in una dimensione veramente straordinaria. Nel momento in cui ho visto il mio primo bambino affacciarsi di fronte a me tenuto sapientemente dall’ostetrica che lo ha fatto nascere, ho pensato:”Ehi ciao, allora sei tu!” …poi mi sono lasciata andare ad un pianto tremante tra una carezza di mio marito e la mascherina per l’ossigeno. Ma lì ho realizzato che ero mamma per davvero.


Ci sono donne, e riconosciamone la liceità senza giudizio alcuno (anche perchè capita pi spesso di quanto crediamo), che non sentono la maternità fino a quando non instaurano un vero e proprio rapporto con il bambino. Un rapporto fatto di conoscenza cure, e contatto. Io le capisco, ci sta. Insomma , in fondo mica siamo tutte uguali! E se una donna deve stare accoccolata al suo bambino, nutrirlo, lavarlo, guardarlo dormire anche per settimane o mesi prima di sentirsi appiccicato addosso il ruolo di madre, va bene lo stesso.
Chi lo dice?
Lo dice Laura bhu-m.

One Comment Add yours

  1. mammapiky scrive:

    Dal momento in cui nasce poi non ti sentiresti altro che mamma!!! La sensazione che mi portò dietro da quasi sette anni ed è più bella ogni giorno che passa!

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