Amare i bambini non basta. Breve post di una passione motivata.

Il punto vero è che per lavorare con i bambini devi amare i bambini.

No, mi correggo.

Non devi amare, devi quasi venerare i bambini.

Devi vedere ognuno di loro come un tesoro preziosissimo che la natura ha portato miracolosamente a compiersi in un piccolo essere umano.

Per lavorare con i bambini devi rispettarli. Devi assecondarli con competenza.

Non devi avere “pazienza” perché se pensi di dover avere pazienza allora vuol dire che li soffri un pò….No, devi avere la curiosità di capire i loro perché, devi darti il tempo di comprendere il loro tempo, i loro tempi.

Se lavori con i bambini devi amare la scoperta di ogni loro piccola-grande sfumatura.50ffd-img_6416

Questo per me è lavorare con i bambini. Altrimenti si  va a fare altro.

La mia passione per i bambini è nata con me…Da quando ho memoria sono sempre stata affascinata dal neonato …vedere che cresce, inizia a camminare , a parlare, a interagire, con i suoi modi, con le particolarità del temperamento .

Siamo stati tutti bambini, l’infanzia appartiene a tutti noi e da adulto penso che sia una vera missione quella di contribuire a garantire a tutti i bambini un’infanzia che li rispetti e che li accompagni verso una vita adulta serena e equilibrata.

Capite come mi sento quando leggo di bambini maltrattati negli asili nido? Quanto soffro quando leggo storie di infanzie sciupate per un mondo adulto incompetente? Sicuramente anche voi… per questo dico che la responsabilità è di ognuno di noi.

Bisogna pretendere che le strutture che si occupano della cura , accudimento e educazione dei bambini siano gestite da persone non solo qualificate ma  che lavorano con passione, che amano ogni minuto del loro lavoro….Mi riferisco anche alle tate o baby sitter che non hanno (o non dovrebbero avere) solo il compito di monitorare che il bambino non si faccia male , che abbia le manine pulite e i vestiti che sanno di marsiglia…. Chiunque si occupi del bambino deve approcciare a lui con rispetto e curiosità, deve rappresentare un supporto e una guida per la conoscenza del mondo e della vita.

Eè chiaro, sono importanti tutti i momenti che si condividono con un bambino.

A voi capita di ripensare a un episodio, anche piccolo,  legato alla vostra infanzia e ad un adulto che vi abbia detto una frase, una parola, che abbia fatto un gesto , insomma un momento che si sia verificato quando eravate piccoli ma che conservate vivo in un angolo della vostra mente e che realizzate che vi abbia in qualche modo condizionato anche nella vita adulta?

Chissà quanti….

Bene, l’adulto che ha condiviso con voi quell’episodio non avrebbe forse mai pensato che un evento anche banale (per lui!) potesse creare una piccola ( anche solo lieve) cicatrice nell’anima di voi bambini….

E’ proprio così.dsc_2037

Questo ci fa capire l’importanza che può avere anche solo  una parola detta con un certo tono o in un particolare momento a un bambino.

Questo ci fa riflettere sulla responsabilità che l’adulto ha quando si rapporta con il bambino.

Non voglio sembrare ossessionata dalla questione o esagerata nei toni e spero che dalle mie parole non traspaia proprio questo, ma anzi,  la voglia di creare e nutrire giorno dopo giorno una coscienza adulta che preservi e agevoli un’infanzia adeguata ai bambini, che sono i “noi” di domani.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate….

 

Laura

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