Leo, il guerriero che sa la verità.

“La storia che racconto oggi è una storia come tante, purtroppo. E come tante altre è una storia densa di vita, una vita invasa da un brutto male. E’ la storia di una famiglia che, da un anno a questa parte, vive ogni giorno immersa  in un incubo, un cammino, una guerra, una sofferenza grande.

Leo ha 8 anni. Comincia ad avere un fastidio alla gola. Il fastidio viene curato, ma torna e diventa tosse persistente. La febbriciattola non passa. Ma passano le settimane, i mesi e un giorno a Leo fa male una gamba. Zoppica. Una botta? Si probabile. I genitori lo portano all’ospedale. Purtroppo non era solo una botta. La diagnosi è subito chiara. Tumore .

Il percorso iniziato quel giorno per il piccolo Leo e per tutta la sua famiglia è fatto di coraggio, di forza, di dolore e di unione.

Una famiglia si vede quando lotta. In ogni respiro, in ogni pensiero. Tutti uniti. A turno si piange, a turno si consola. Così deve essere perchè quando c’è la malattia c’è anche la speranza  che va a braccetto con la accettazione.

E’ dolore tagliente quello che ho sentito  nel racconto sussurrato da Maria, la nonna di Leo. L’ho fissata negli occhi  e ho trattenuto il respiro per riuscire a dare un ascolto attivo, reale.

Ad un certo punto del racconto il momento di maggior intensità…. Maria tra la commozione e lo sfinimento mi confessa che il maggior aiuto lo ha ricevuto proprio da Leo quando un giorno le ha detto con tanta consapevolezza e realta’ : ” Nonna, non so perche’ mi sono ammalato, ma so che non e’ colpa di nessuno. E’ successo e basta.”  Leo ha dimostrato di essere un guerriero che sa la verità….

Una volta tornata a casa dopo il nostro incontro, non sono riuscita a pensare ad altro per ore….

E ho pensato  a quante famiglie si trovano nella stessa situazione…..

E ho pensato alle telefonate  che la Fondazione  De marchi di Milano mi fa con regolarita’ per aggiornarmi sulla situazione del reparto oncologico pediatrico e per propormi inizative in sostegno ai piccoli degenti…. Non sono bei numeri. Non calano.

Cosa possiamo fare per aiutare questi bambini e le loro famiglie?

I modi sono diversi. Io ho scelto di aiutare la nonna Maria sostenendo L ‘ associazione Bianca  Garavaglia Onlus:  www.abianca.org

L’ho fatto anche indirettamente con una donazione per l’acquisto di quadri ad acqurello fatti dalla nonna di Leo stessa. Quadri semplici, fatti con amore, creati con la voglia di aiutare chi lavora nella ricerca e nell’assistenza delle famiglie dei piccoli malati.

Le cure per Leo continuano e ogni giorno è viva la speranza che questo bambino di 8 anni possa tornare a correre , a giocare,  ad andare a scuola.

Aiutare una persona fa bene al mondo intero.

LodiceLaurabhu-m”

…..Amiche, questo breve scritto è datato 29 Maggio ma non ho mai avuto il coraggio di pubblicarlo.

Oggi che Leo non c’ e piu’…purtroppo ci ha lasciati due settimane fa…non voglio tirmarmi indietro dal segnalare a tutti la possibilita’ di aiutare chi ancora soffre e che puo’ avere una speranza in piu’ anche grazie al nostro sostegno.

Quindi n indugiamo….aiutiamo insieme  L’ associazione Bianca Garavaglia che giorno dopo giorno offre assistenza ai bambini del reparto oncologico  dell’ Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e ai loro famigliari : www.abianca.org .

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E se volete un quadro della nonna di Leo tutto per voi…scrivetemi ( laura@bhu-m.it)! Tutto il ricavato andrà’ all’ Istituto di Tumori di Milano…. che tanto si è preso cura  del piccolo Leo e ha sostenuto con costanza e amore la sua famiglia.

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Non potevo non pubblicarlo, oggi no.

 

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